Scoprire è addentrarsi in un luogo, entrare in contatto con esso. È non accontentarsi del già visto mettendosi sempre alla ricerca di qualcosa di inedito, almeno ai propri occhi. È cercare nuovi modi per attraversare uno stesso territorio, semplicemente camminando oppure su una bicicletta, trasformandolo così in qualcosa di nuovo.

C’è chi sceglie di perdersi perché è convinto che tutte le grandi scoperte si fanno per sbaglio, c’è chi non si chiede l’utilità del vagare ma gioisce della bellezza del cammino, c’è chi si affida ad una mappa o ad un itinerario. Tanti sono gli approcci quanti gli scorci in cui imbattersi, fatti di colline, di vigneti, di cascine, di cantine, di natura, di sentieri e percorsi.

Scoprire è cultura, da…

Itinerari


Adotta una pianta da tartufi bianchi pregiati


Il tartufo bianco pregiato (tuber magnatum pico) è la specie di tartufo di maggior interesse nel nostro paese e la più preziosa in assoluto dal punto di vista enogastronomico. Non si può coltivare ed è un prodotto spontaneo la cui produzione e raccolta dipendono da molteplici fattori tra i quali il clima e il comportamento umano. Tutelare e promuovere il tartufo e i territori a vocazione tartufigena attraverso una serie di azioni mirate è l’obiettivo dei Comuni di San Damiano d’Asti e di Cortazzone in collaborazione con l’associazione “Terre di Tartufi”. Il neonato progetto Adotta una pianta da tartufi bianchi pregiati ha l’intento di valorizzare su scala nazionale e internazionale un intero territorio ricco di risorse turistiche, culturali e ambientali e dotato di un percorso turistico-enogastronomico di grande prestigio e fascino che si sviluppa sul territorio della provincia di Asti.

Il versamento della quota annuale per il patto di adozione offrirà due possibilità: 250 euro più spese di spedizione per 100 grammi di tartufo bianco pregiato oppure 125 euro più spese di spedizione per 50 grammi di tartufo bianco pregiato.
Entrambe le adozioni prevedono inoltre:

  • scelta della pianta nella tartufaia preferita;
  • nome e cognome dell’adottante e nazionalità sulla pianta adottata (dal secondo anno);
  • attestato di adozione con foto della pianta e della tartufaia;
  • possibilità di visitare la tartufaia e di partecipare gratuitamente, come accompagnatore, alla ricerca del tartufo bianco con escursioni anche notturne;
  • possibilità di donazione della pianta a terzi;
  • informazioni sul sito www.terreditartufi.it sulla qualità e quantità del prodotto tartufigeno stagionale, sulle manifestazioni culturali e enogastronomiche.